Quest’anno la vigilia di Natale coincide con la domenica in cui la liturgia pone l’attenzione su Maria, la madre di Gesù. Il mistero dell’incarnazione, di Dio che si fa uomo, figlio e nostro fratello, passa obbligatoriamente e degnamente attraverso una giovane donna, povera, semplice, umile. Per questo c’è chi afferma che Maria è la figura centrale del mistero natalizio.
È lei a ricevere il Figlio, a mostrarlo, a offrirlo. Il suo servizio materno comincia dalla meraviglia dell’annuncio straordinario dell’angelo e si estende via via che scoprirà le non facili richieste della realtà di un figlio destinato alla redenzione del mondo.
Maria, dal primo all’ultimo momento della sua vita terrena, è donna del sì.
Sì a Dio e a suo figlio, sì allo sposo e ai familiari, sì alla Legge e allo Spirito, sì a ogni essere umano bisognoso di pace, giustizia e amore. Sì alla pazienza e alla mitezza, sì al silenzio e all’ascolto, sì a ogni sorpresa che chiede forza e coraggio. Maria stanotte ci porgerà un Bimbo invitandoci a una vita nuova. Sapremo accoglierlo con un aperto e convinto sì?